Nel 2026, gli occhiali intelligenti si candidano attivamente a diventare dispositivi in grado di sostituire parzialmente gli smartphone. Leggeri, eleganti e dotati di display e fotocamere all’avanguardia, sovrappongono informazioni digitali direttamente al mondo reale. Navigazione, traduzioni in tempo reale, promemoria, videochiamate e persino la generazione di immagini: tutto accessibile senza nemmeno dover estrarre il telefono dalla tasca.
La tecnologia di spatial computing permette di interagire con oggetti virtuali come se fossero reali. È possibile “posizionare” uno schermo su una parete, lavorare con modelli 3D con le mani o partecipare a riunioni virtuali in cui i partecipanti si vedono a grandezza naturale. Aziende come Apple, XREAL, Lenovo e Samsung hanno introdotto modelli che pesano meno di 50 grammi e durano tutto il giorno.
L’integrazione con l’intelligenza artificiale rende gli occhiali veramente intelligenti. Comprendono il contesto: vedono cosa stai guardando e offrono informazioni utili. Per i viaggiatori, questo significa traduzioni istantanee di menu o informazioni turistiche. Per i lavoratori, significa istruzioni sovrapposte direttamente alle attrezzature durante le riparazioni.
