Lo stretching post-allenamento è spesso sottovalutato, eppure aiuta i muscoli a recuperare, migliora la flessibilità e riduce il rischio di infortuni. Dopo un esercizio intenso, i muscoli si accorciano e si irrigidiscono. Lo stretching statico ne ripristina la lunghezza, migliora la circolazione sanguigna ed elimina le scorie metaboliche. Eseguilo per 5-10 minuti alla fine di ogni allenamento.
Inizia con la respirazione: inspirazioni ed espirazioni profonde aiutano a rilassare il corpo. Passa poi ai gruppi muscolari più grandi. Stretching dei quadricipiti: in piedi su una gamba, piega l’altra gamba all’indietro e premi il tallone contro il gluteo. Mantieni la posizione per 20-30 secondi per lato. Questo allevia la tensione nella parte anteriore della coscia.
Stretching dei femori: seduto a terra, estendi una gamba e piegati in avanti, cercando di toccare le dita dei piedi. Evita di incurvare la schiena. Questo esercizio migliora la mobilità e previene il mal di schiena nei corridori e nei ciclisti. Per i glutei e la parte esterna delle cosce, prova la posizione del piccione nello yoga oppure incrocia le gambe e piegati in avanti da seduto. Questo esercizio è particolarmente utile dopo squat e affondi. Allevia la tensione nelle articolazioni dell’anca che si accumula stando seduti per lunghi periodi.
Spalle e petto: Incrocia le mani dietro la schiena e sollevale, oppure mettiti in una porta e allunga delicatamente i pettorali. Questo apre le spalle e migliora la postura dopo flessioni e distensioni.
